Stato Fisico – Liquido appena raccolto, cristallizza in modo lento e non sempre regolare.
Colore – Ambrato chiaro, più scuro se cristallizzato.
Intensità Odore – Forte.
Odore – Aromatico e balsamico, di timo ed erbe mediterranee.
Sapore – Dolce, leggermente acido.
Intensità Aroma – Forte.
Aroma – Intenso e caldo, con note erbacee e floreali.
Persistenza – Molto persistente.
Il miele di timo è un miele monoflorale ambrato chiaro, prodotto dalle api con il nettare dei fiori del timo della macchia mediterranea. È fra i mieli più aromatici: profumo forte e balsamico di timo e di erbe, sapore dolce e caldo, finale molto persistente.
Monofloraleun fiore solo, non una miscela.
Invasettato da noinel laboratorio di Sacca di Esine.
Miele rarose ne produce poco, e non tutti gli anni.
Dove nasce
Nasce dai piccoli fiori rosa e lilla del timo, la pianta aromatica che cresce spontanea sui terreni sassosi e assolati della macchia mediterranea.
In Italia il timo cresce soprattutto nelle regioni del Sud e nelle isole, in particolare in Sicilia. È uno dei mieli più aromatici che esistano, conosciuto e cercato fin dall’antichità.
Piantatimo, macchia mediterranea
ZonaSud Italia e isole
Cristallizzazionelenta e non sempre regolare
Ingredientimiele di timo
OrigineItalia
Che aspetto ha, che sapore ha
Alla vista
Ambrato chiaro da liquido, più scuro quando cristallizza. La cristallizzazione è lenta e a volte irregolare.
Al naso
Forte. Aromatico e balsamico, di timo e di erbe mediterranee: si riconosce ad occhi chiusi.
In bocca
Dolce, leggermente acido, con un finale caldo ed erbaceo molto persistente. Basta un cucchiaino e resta in bocca a lungo.
Come usarlo
Sui formaggi di pecora e capra
Pecorino, caprini, ricotta salata: è qui che dà il meglio.
Sulle carni e sulle verdure
Per glassare agnello, carni bianche e verdure al forno.
Nelle tisane invernali
Un cucchiaino in un infuso caldo, dove il suo aroma si apre.
Domande sul Miele di Timo
È vero che è uno dei mieli più antichi?
Il miele di timo è citato fin dall’antichità classica ed è sempre stato considerato fra i più pregiati, per l’intensità aromatica. La ragione è semplice e vale ancora oggi: è un miele che non si confonde con nessun altro.
È troppo forte per l’uso di tutti i giorni?
Per il tè e per la colazione probabilmente sì: coprirebbe tutto. È un miele da usare dove il suo carattere serve, cioè sul salato e sui formaggi. Per l’uso quotidiano l’acacia o il millefiori sono più adatti.
Che proprietà ha il miele di timo?
È la domanda che ci arriva più spesso, e la risposta onesta è che non possiamo elencare proprietà. Il Regolamento CE 1924/2006 vieta di attribuire a un alimento la capacità di prevenire o curare, e per il miele non esiste nessuna indicazione salutistica autorizzata: chi te ne elenca lo fa contro la legge. Quello che possiamo dirti è che cos’è: zuccheri semplici, soprattutto fruttosio e glucosio, poca acqua, e piccole quantità di acidi organici, minerali ed enzimi che cambiano con la fioritura. Il resto è sapore, e di quello parliamo volentieri qui sopra.
Come si conserva?
In dispensa, chiuso, lontano da luce e fonti di calore. Il frigorifero non serve e anzi accelera la cristallizzazione. Sul vasetto trovi il termine minimo di conservazione, che per legge va indicato su tutti i mieli: non è una scadenza, ma oltre quel termine il miele scurisce e perde profumo.
Lo mettiamo nel carrello?
Invasettato da noi, a Sacca di Esine, in Valle Camonica.
Chi compra il Miele di Timo prende spesso anche
Sono gli abbinamenti che ricorrono più spesso negli ordini dei nostri clienti.