Colore – Ambrato, dal dorato intenso al bruno chiaro.
Intensità Odore – Medio-forte.
Odore – Aromatico, con le note fresche e mentolate del tiglio e quelle legnose del castagno.
Sapore – Dolce, con una leggera nota amarognola.
Intensità Aroma – Medio-forte.
Aroma – Balsamico e legnoso, più morbido del castagno in purezza.
Persistenza – Persistente, con un retrogusto lievemente amaro.
Il miele di castiglio nasce quando le fioriture del castagno e del tiglio si sovrappongono e le api raccolgono il nettare di entrambi. È ambrato, unisce le note fresche e balsamiche del tiglio a quelle legnose del castagno, ed è dolce con un finale amarognolo più morbido del castagno in purezza.
Monofloraleun fiore solo, non una miscela.
Invasettato da noinel laboratorio di Sacca di Esine.
Miele rarose ne produce poco, e non tutti gli anni.
Dove nasce
Non è un fiore solo: il castiglio nasce quando la fioritura del castagno e quella del tiglio si sovrappongono. Le api raccolgono il nettare di entrambi e il risultato è un miele che non somiglia a nessuno dei due presi singolarmente.
Il nome racconta l’unione: castagno più tiglio, castiglio. Succede solo dove i due alberi crescono vicini e fioriscono negli stessi giorni, quindi non tutti gli anni e non dappertutto.
Dacastagno e tiglio insieme
Quandoquando le due fioriture si sovrappongono
Cristallizzazionelenta: resta a lungo liquido
Formati250 g e 500 g
Ingredientimiele di castiglio
OrigineItalia
Che aspetto ha, che sapore ha
Alla vista
Ambrato, dal dorato intenso al bruno chiaro. Resta a lungo liquido.
Al naso
Intenso e riconoscibile: le note fresche e mentolate del tiglio si fondono con quelle legnose e calde del castagno.
In bocca
Dolce e pieno, con una nota amarognola nel finale che ricorda il castagno ma risulta più morbida e rotonda, grazie al tiglio.
Come usarlo
Con i formaggi stagionati
Erborinati, caprini stagionati, pecorini.
Nelle tisane della sera
Dove la nota balsamica del tiglio si apre.
Sulle carni
Per marinature e glassature di carni bianche e arrosti.
Domande sul Miele di Castiglio
È un monoflorale?
No, e non lo chiamiamo così. Il castiglio nasce dalla sovrapposizione di due fioriture, castagno e tiglio, quindi è un miele di due fiori. Non è nemmeno un millefiori, perché le piante sono solo quelle due e si riconoscono entrambe.
È amaro come il castagno?
Meno. L’amaro del castagno c’è, ma arriva sul finale ed è smussato dalla parte balsamica del tiglio. Se il castagno in purezza ti sembra troppo, questo è il passaggio intermedio.
Che proprietà ha il miele di castiglio?
È la domanda che ci arriva più spesso, e la risposta onesta è che non possiamo elencare proprietà. Il Regolamento CE 1924/2006 vieta di attribuire a un alimento la capacità di prevenire o curare, e per il miele non esiste nessuna indicazione salutistica autorizzata: chi te ne elenca lo fa contro la legge. Quello che possiamo dirti è che cos’è: zuccheri semplici, soprattutto fruttosio e glucosio, poca acqua, e piccole quantità di acidi organici, minerali ed enzimi che cambiano con la fioritura. Il resto è sapore, e di quello parliamo volentieri qui sopra.
Come si conserva?
In dispensa, chiuso, lontano da luce e fonti di calore. Il frigorifero non serve e anzi accelera la cristallizzazione. Sul vasetto trovi il termine minimo di conservazione, che per legge va indicato su tutti i mieli: non è una scadenza, ma oltre quel termine il miele scurisce e perde profumo.
Lo mettiamo nel carrello?
Invasettato da noi, a Sacca di Esine, in Valle Camonica.
Chi compra il Miele di Castiglio prende spesso anche
Sono gli abbinamenti che ricorrono più spesso negli ordini dei nostri clienti.