Spedizioni Gratuite sopra 60€ in Italia.

Avada Bakery

Miele di Rododendro

8,00 €

  • Stato Fisico – cristallizza spontaneamente dopo alcuni mesi, formando spesso una massa compatta di cristalli fini o pastosa a cristalli grossi, rotondi e collosi.
  • Colore – da quasi incolore a giallo paglierino allo stato liquido; da bianco a beige chiaro quando cristallizzato.
  • Intensità Odore – Di debole intensità.
  • Odore – non particolarmente caratteristico in quanto l’elemento maggiormente diagnostico risulta l’assenza di odori marcati. In genere fruttato (ricorda la confettura di frutti di bosco) e aromatico (nota fresca e balsamica).
  • Sapore – Molto dolce, normalmente acido, amaro non percepibile.
  • Intensità Aroma – media.
  • Aroma – non particolarmente caratteristico, simile all’odore.
  • Persistenza – poco persistente.

Il miele di rododendro è un miele monoflorale d’alta montagna, prodotto dalle api con il nettare dei fiori del rododendro fra giugno e luglio. È chiaro e brillante da liquido, bianco e cremoso quando cristallizza, con un profumo delicato di confetto e vaniglia. Ha ricevuto cinque volte il premio Giulio Piana.

Apicoltura dal 1987produzione nostra in Valle Camonica.
Pluripremiatocinque volte premio Giulio Piana.
Vasetto da 250 gvetro, invasettato nel nostro laboratorio.

Dove nasce

Raccogliamo questo miele nel Parco Nazionale dello Stelvio, in Val Grande. La fioritura del rododendro dura poche settimane fra giugno e luglio, e si sposta con la quota man mano che la neve si ritira.

In Val Grande il rododendro è così diffuso che riusciamo a ottenerlo in purezza. È la ragione per cui ha ricevuto cinque volte il premio Giulio Piana: nel 1989, 1996, 2003, 2018 e 2019.

Fiorituragiugno e luglio
Zona di raccoltaVal Grande, Valle Camonica
Quotadai 1.700 ai 2.300 metri
Ingredientimiele di rododendro
Peso netto250 g
OrigineItalia

Che aspetto ha, che sapore ha

Alla vista
Da liquido è chiaro e brillante, quasi incolore. Cristallizzando diventa bianco e cremoso, con cristalli fini.
Al naso
Profumo delicato: ricorda il confetto e la vaniglia, con una nota fresca e balsamica.
In bocca
Molto dolce, con una punta acida e nessun amaro. Poco persistente: non copre quello che accompagna.

Come usarlo

Con i formaggi
Sui formaggi morbidi come brie e camembert.
Nelle bevande
Nel tè e nel caffè, al posto dello zucchero.
Nei dolci
Su pancake, crostate e gelato.

Domande sul Miele di Rododendro

Perché il miele di rododendro diventa bianco e solido?

È la cristallizzazione, e succede a tutti i mieli non trattati: dopo qualche mese gli zuccheri si riorganizzano in cristalli. Non è un difetto e non vuol dire che sia andato a male. Per riportarlo liquido basta immergere il vasetto chiuso in acqua tiepida, mai sopra i quaranta gradi. Si conserva in dispensa, al riparo da luce e fonti di calore: il frigorifero non serve e anzi accelera la cristallizzazione.

Che differenza c’è fra il miele di rododendro e quello di acacia?

Sono i due mieli più delicati che produciamo, ma non sono la stessa cosa. L’acacia resta liquida a lungo ed è dolce e neutra. Il rododendro dopo qualche mese cristallizza diventando bianco e cremoso, e al naso ha una nota di confetto e vaniglia che l’acacia non ha. Se cerchi un miele che non copra quello che accompagna vanno bene tutti e due; se lo vuoi riconoscibile, il rododendro.

Perché costa più di un millefiori?

Perché se ne raccoglie poco. Il rododendro fiorisce per poche settimane fra giugno e luglio, fra i 1.700 e i 2.300 metri di quota, e le arnie vanno portate fin lassù. Un millefiori si raccoglie più in basso e per tutta la stagione. La differenza di prezzo è la differenza fra le due raccolte.

Che proprietà ha il miele di rododendro?

È la domanda che ci arriva più spesso, e la risposta onesta è che non possiamo elencare proprietà. Il Regolamento CE 1924/2006 vieta di attribuire a un alimento la capacità di prevenire o curare, e per il miele non esiste nessuna indicazione salutistica autorizzata: chi te ne elenca lo fa contro la legge. Quello che possiamo dirti è che cos’è: zuccheri semplici, soprattutto fruttosio e glucosio, poca acqua, e piccole quantità di acidi organici, minerali ed enzimi che cambiano con la fioritura. Il resto è sapore, e di quello parliamo volentieri qui sopra.

Si può dare ai bambini?

Sì, dopo l’anno di età. Sotto i dodici mesi il miele non va dato: è una raccomandazione delle autorità sanitarie che vale per tutti i mieli, non solo per il nostro. Dopo i dodici mesi non ci sono limitazioni.
Lo mettiamo nel carrello?
Lo invasettiamo noi, nel laboratorio di Sacca di Esine, in Valle Camonica.

Chi compra il Miele di Rododendro prende spesso anche

Sono gli abbinamenti che ricorrono più spesso negli ordini dei nostri clienti.

Titolo

Torna in cima