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Avada Bakery

Miele di Tarassaco

6,00 €

494 disponibili

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  • Stato Fisico – cristallizza sempre molto rapidamente, molto spesso con cristalli molto fini.
  • Colore – presenta una caratteristica tonalità vivace, giallo crema all’uovo.
  • Intensità Odore – Forte.
  • Odore – molto caratteristico; con note animali (valerianico), ricorda alcuni formaggi e pungente (aceto).
  • Sapore – normalmente dolce, leggermente acido e amaro; rinfrescante, fondente per effetto della fine cristallizzazione.
  • Intensità Aroma – Forte.
  • Aroma – non corrisponde a quanto percepito al naso, presenta note aromatiche che ricordano l’infuso di camomilla o il marzapane.
  • Persistenza – molto persistente; leggermente astringente.

Il miele di tarassaco è un miele monoflorale giallo vivo, prodotto dalle api con il nettare del tarassaco, il dente di leone, a inizio primavera. Ha un profumo forte e pungente e un sapore molto più gentile, dolce con una punta acida. Cristallizza in fretta, con cristalli finissimi: si spalma.

Raccolta di inizio primaverala prima dell’anno, e la più difficile.
Profumo forte, sapore tenuenon è un miele qualunque: sorprende.
Vasetto da 250 gvetro, invasettato nel nostro laboratorio.

Dove nasce

Il tarassaco, quello che tutti chiamano dente di leone, fiorisce a inizio primavera, prima di quasi ogni altra cosa. È proprio questo a renderlo difficile: per raccoglierlo servono famiglie di api già numerose a marzo, quando l’alveare sta appena ripartendo.

Chi ci riesce porta a casa poco miele e una stagione che inizia con un mese di anticipo. Per questo il tarassaco in purezza si trova raramente, anche se la pianta è dappertutto, nei prati e ai bordi delle strade.

Fioriturainizio primavera
Piantatarassaco, o dente di leone
Cristallizzazionemolto rapida, cristalli fini
Ingredientimiele di tarassaco
Peso netto250 g
OrigineItalia

Che aspetto ha, che sapore ha

Alla vista
Giallo vivo, crema all’uovo: è il miele più colorato che facciamo. Cristallizza sempre in fretta, con cristalli finissimi, e diventa compatto e spalmabile.
Al naso
Forte, e non è un errore. Pungente, con una nota che ricorda certi formaggi e l’aceto. Chi apre il vasetto aspettandosi un profumo di fiori resta spiazzato.
In bocca
Molto più gentile di quanto il naso faccia temere. Dolce, con una punta acida e un filo di amaro, e un ritorno che ricorda la camomilla. La cristallizzazione fine lo rende fondente.

Come usarlo

È la domanda che ci fate più spesso, e ha una risposta precisa: il tarassaco va usato dove il suo carattere serve, non dove va nascosto. Su un tè delicato sarebbe sprecato.

Spalmato, non sciolto
La cristallizzazione fine lo rende una crema che sta sul pane senza colare. È il suo uso migliore: pane, burro e tarassaco.
Sui formaggi freschi
Ricotta, caprino, robiola. La nota pungente del miele e l’acidità del formaggio si tengono testa.
Nelle verdure e nelle carni
Un cucchiaino in una vinaigrette, o a fine cottura su maiale e anatra: smorza il grasso senza addolcire troppo.

Domande sul Miele di Tarassaco

Il mio vasetto ha un odore fortissimo: è andato a male?

No, è proprio come deve essere. L’odore intenso e pungente del tarassaco è la sua caratteristica riconosciuta: nelle schede ufficiali si parla di note che ricordano alcuni formaggi e l’aceto. Un tarassaco che profuma di fiori non è tarassaco in purezza. Il sapore, per fortuna, è molto più delicato dell’odore.

Perché è già solido quando arriva?

Perché il tarassaco cristallizza sempre, e in fretta: è fra i mieli che lo fanno più rapidamente di tutti. I cristalli sono finissimi, quindi non risulta sabbioso ma cremoso. Se lo vuoi liquido, immergi il vasetto chiuso in acqua tiepida, mai sopra i quaranta gradi, ma in questo caso conviene tenerlo com’è: da spalmare dà il meglio.

Che differenza c’è con un millefiori di primavera?

Il millefiori di primavera può contenere anche tarassaco, insieme a tutto il resto che fiorisce in quelle settimane, e il risultato è delicato e senza spigoli. Il tarassaco in purezza ha invece un odore e un carattere che si riconoscono subito. Se è la prima volta e cerchi qualcosa di facile, il millefiori; se cerchi un miele con una personalità, questo.

Che proprietà ha il miele di tarassaco?

È la domanda che ci arriva più spesso, e la risposta onesta è che non possiamo elencare proprietà. Il Regolamento CE 1924/2006 vieta di attribuire a un alimento la capacità di prevenire o curare, e per il miele non esiste nessuna indicazione salutistica autorizzata: chi te ne elenca lo fa contro la legge. Quello che possiamo dirti è che cos’è: zuccheri semplici, soprattutto fruttosio e glucosio, poca acqua, e piccole quantità di acidi organici, minerali ed enzimi che cambiano con la fioritura. Il resto è sapore, e di quello parliamo volentieri qui sopra.

Come si conserva?

In dispensa, chiuso, lontano da luce e fonti di calore. Il frigorifero non serve. Sul vasetto trovi il termine minimo di conservazione, che per legge va indicato su tutti i mieli: non è una data di scadenza, ma oltre quel termine il miele scurisce e perde profumo, quindi conviene consumarlo prima.
Lo mettiamo nel carrello?
Invasettato da noi, nel laboratorio di Sacca di Esine, in Valle Camonica.

Chi compra il Miele di Tarassaco prende spesso anche

Sono gli abbinamenti che ricorrono più spesso negli ordini dei nostri clienti.

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